CAP Arreghini ad Amalfi: si conclude il viaggio 2025 di Vette e Onde Experience
CAP Arreghini conclude il viaggio di Vette e Onde Experience partecipando all’ultima e suggestiva tappa 2025 ospitata presso l’Antico Arsenale della Repubblica di Amalfi.
Dopo Cortina d’Ampezzo, Cattolica e Livigno, il percorso ideato da MC International e Arzanà, in collaborazione con SEC & Partners e Progetto Creativo, giunge al suo epilogo nella splendida cornice amalfitana con l’incontro dal titolo “Oltre il luccichìo del mare”. Un evento che ha saputo intrecciare architettura, turismo e ospitalità d’eccellenza, favorendo il dialogo tra professionisti, istituzioni e imprese sulle nuove frontiere dell’accoglienza e della valorizzazione del paesaggio italiano.
Protagonista anche in questa tappa finale, CAP Arreghini ha portato la propria esperienza e la sua visione innovativa nel mondo del colore e della decorazione, confermando il suo impegno verso un design sostenibile e consapevole. Con le sue soluzioni all’avanguardia, l’azienda promuove un approccio progettuale capace di unire estetica, funzionalità e rispetto per l’ambiente. Essere parte di Vette e Onde significa per CAP Arreghini condividere una visione: costruire insieme un futuro in cui l’architettura, l’accoglienza e il paesaggio dialoghino in armonia, contribuendo così all’evoluzione delle destinazioni turistiche italiane.

Architettura e ospitalità: nuovi linguaggi per il turismo sostenibile
La quarta tappa di Vette e Onde Experience è stata un vero laboratorio di idee dove progettazione, turismo e design si sono intrecciati per raccontare l’evoluzione delle destinazioni italiane, tra innovazione, identità e rispetto del paesaggio.
La mattinata si è aperta con gli interventi di Emmanuel Ruggiero (Ordine Architetti Salerno) e Giovanni Lodato (CBRE), che hanno illustrato i trend globali del turismo esperienziale e del lusso sostenibile, evidenziando la crescita del comparto e la fiducia crescente degli investitori verso un’ospitalità di qualità, capace di valorizzare i territori. Antonella Zaccuri (Studio Paolo Ferrari) e Giulio Rigoni (BIG – Bjarke Ingels Group) hanno poi approfondito il ruolo dell’architettura contemporanea come strumento di rigenerazione e risposta alle sfide climatiche. “Non si tratta più solo di costruire spazi, ma di creare esperienze autentiche che riflettano l’anima dei luoghi”, ha sottolineato Rigoni.


Costiere a confronto: architettura, identità e accoglienza
Nella seconda parte, moderata da Barbara Landi (Il Mattino), il dibattito si è concentrato sulle Costiere Amalfitana, Cilentana e Sorrentina, territori unici accomunati dal desiderio di promuovere un turismo di qualità e consapevole. Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, ha rimarcato l’importanza di un approccio condiviso tra istituzioni e comunità locali per costruire una strategia di sviluppo realmente sostenibile.
Accanto al tema dell’architettura, trova spazio anche la cultura gastronomica come espressione del territorio. Gennaro Esposito (La Torre del Saracino) e Siria Fedrigucci (Kosmo – Taste the Mountain) hanno raccontato due filosofie di cucina accomunate dal rispetto della natura e dalla valorizzazione delle origini.
Protagonisti del confronto sono stati inoltre Vito Cinque, Michele de Siano, Sabrina Masala, Domenico Maria Manzione, Rino Gambardella e Carlo Montone, che hanno portato il punto di vista di architetti e imprenditori impegnati a coniugare bellezza, impresa e sostenibilità.
“Progettare significa ascoltare: i luoghi, le persone, la luce”, ha affermato Sabrina Masala, ambassador della tappa amalfitana. “È nella misura e nell’ascolto che si gioca il futuro dell’architettura.”






L’installazione multisensoriale: il colore come esperienza
A concludere la giornata, i sindaci Daniele Milano (Amalfi) e Marco Rizzo (Castellabate), insieme all’assessore Felice Casucci, a Marisa Corso – CEO di MC International, Alessandro Maggioni – CEO di Arzanà e i quattro Architetti Ambassador di tappa Sabrina Masala (Amalfi), Ambra Piccin (Cortina d’Ampezzo), Monica Gasperini (Cattolica-Montegridolfo), Andrea Forni (Livigno) hanno firmato simbolicamente la chiusura del ciclo 2025, ribadendo il valore di Amalfi come modello di equilibrio tra storia, paesaggio e innovazione.
Il contributo di CAP Arreghini all’iniziativa è in linea con la vision e la mission dell’Azienda: coniugare l’innovazione industriale del mondo colore con la sensibilità per il territorio, l’ambiente e l’accoglienza.

L’installazione multisensoriale: il colore come esperienza
Grande attenzione ha suscitato la Wunderkammer, installazione multisensoriale allestita all’interno dell’Arsenale, che ha raccontato il viaggio 2025 di Vette e Onde come un intreccio di suoni, immagini e profumi. CAP Arreghini ha contribuito alla creazione di questo allestimento ispirato al dialogo tra mare e montagna, rendendo visibile il concetto di equilibrio tra natura e architettura. Un percorso immersivo che ha condotto all’esplorazione delle potenzialità del design in relazione all’ospitalità e alla sostenibilità. Il contributo degli altri partner coinvolti ha portato alla creazione in parallelo di un’esposizione di oggetti-gioiello in tributo alla creatività artigianale italiana.




Verso il 2026: una rete di territori, idee e colori
La tappa di Amalfi ha chiuso il ciclo 2025 di Vette e Onde Experience, ma ha già acceso i riflettori sull’edizione 2026, che si aprirà a nuove località italiane (“Destinazioni Insolite”) con grandi potenzialità di sviluppo.

Un percorso che CAP Arreghini continuerà a portare avanti come partner della bellezza sostenibile, promuovendo una cultura del progetto. Ogni territorio ha un suo colore, una sua luce.
L’impegno di CAP Arreghini è quello di contribuire a restituirne l’anima, trasformando la materia in emozione e l’esperienza in valore.
